STORIA


                      



                    La data esatta della fondazione di Roscigno è ancora sconosciuta. Che si sa, è, che verso la fine dell'anno 1000, fu stabilito un convento di benedittini nel sito di Roscigno. I terreni circostanti appartenevano a pastori e vaccaii di Corletto, villaggio situato a 5 chilometri più al nord. Trovando la distanza tra le loro abitazioni ed i loro luoghi di pascolo tropo importante, alcuni pastori iniziarono a costruire case inttorno al convento. Diventarono sempre più numerose, fino a formare  un piccolo villaggio che si chiamerà Roscigno certamente a causa di un numero elevato di usignoli (ruscignuoli in dialetto italiano) che popolavano la regione.


                   Verso l'anno 1300 Roscigno diventò un vero piccolo villaggio dipendente di Corletto. Prese la sua indipendenza negli anni 1500 e fu autonomo fino al suo abbandono negli anni 1907-1908 a seguito di scivolate di terreni. Molti abitanti emigrarono alle U.S.A verso 1900; alcuni sono ritornati ma numerosi sono quelli che non hanno rivisto la loro terra indigena.


                   Nei 1860 abitanti parteciparono alla sommossa contro Bourboni ed alla annexion del Piemonte.

                                          

                    Nel 1938 fu scoperta una tomba che data del IVo secolo av.JC. Si può vedere la sepoltura di una donna ricca greca e delle vestigia di abitazioni.


                    Il villaggio è costruito attorno ad un grande posto, alla sua fontana e della sua chiesa. Questa è dedicata a San Nicola di Bari, fu costruita in 1720; distrutta da un incendio in 1774 fu immediatamente ricostruita più grande e più bella. Ha tre navete ed un'abside con quatro angole, il limite massimo splendido della navata centrale è in legno dipinge.

                    L'architettura delle case è tipica della vita agricola e pastorale del villaggio. Il piano terra è destinato ai torchi ad olio e vino, agli animali e riserve di prodotti alimentari, il piano servendolo alla vita della famiglia.

                   Quest'insieme è un vero museo a cielo aperto, ma esiste anche un museo che si può visitare gratuitamente dove sono conservati tutti gli oggetti della vita contadina.



 
Alto